Le polizze assicurative nella pianificazione successoria delle aziende

Ogni anno in Italia avvengono circa 70 mila passaggi generazionali, ma nel 80% dei casi la transizione è di tipo traumatico. 
In media solo il 30% delle imprese supera positivamente il primo passaggio e solo il 13% arriva alla terza generazione.

Lo stesso panorama è diffuso grossomodo in tutta Europa, dove la principale differenza la si ritrova nel Nord: qui il fondatore dell’azienda non lascia per forza la società in eredità ai figli, ma spesso si ricerca una figura esterna che prenderà le redini dell’attività.

In Italia, invece, l’introduzione di un soggetto totalmente estraneo alla famiglia è visto come l’intromissione di una persona che non conosce la società, e di conseguenza non saprà prendersene cura. Questa tendenza porta i successori a sentire su di sè una certa responsabilità, spesso indesiderata in quanto non predisposti o non interessati all’attività di famiglia.

Quando invece c’è interesse da parte della generazione successiva a subentrare nell’impresa, si presentano altri ostacoli.
Non è difficile infatti individuare una certa diffidenza nelle opportunità di pianificazione, come ad esempio nei testamenti o nella discontinuità di visione tra generazioni uscenti ed entranti, dove le nuove logiche gestionali incontrano i vecchi valori.

Per quanto riguarda la pianificazione patrimoniale e successoria, i consulenti di Multilife, possono consigliare polizze assicurative impignorabili e insequestrabili, di proteggere il patrimonio e gestire al meglio il passaggio generazionale, evitando situazioni traumatiche.
Le polizze Multilife infatti sono soluzioni reversibili, che ogni sottoscrittore può riscattare in qualsiasi momento, sono esenti da imposte di successione e consentono di individuare uno o più beneficiari, anche al di fuori dell’asse ereditario, garantendo quindi la pianificazione successoria.

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