Casa, salute e figli: come proteggerli

Come tutelarsi contro i gravi imprevisti che potrebbero compromettere la stabilità economica della famiglia rischiando di provocarne il dissesto finanziario? La risposta è nella pianificazione. Se si costruisce un piano efficace per integrare la pensione, ma non viene creato anche un adeguato paracadute assicurativo, la pianificazione non è completa.

Secondo un’analisi de L’Economia del Corriere della Serauna copertura per rischio di premorienza, non autosufficienza, copertura sul mutuo e responsabilità civile del capofamiglia costa:

– poco meno di 100 € al mese ad un genitore trentenne con uno stipendio di circa 1.500 al mese

160 € al mese per un cinquantenne che ne guadagna 3.000, sposato e con un figlio adolescente.
Costi abbordabili, se messi in relazione alla gravità delle conseguenze economiche che possono derivare da un singolo evento, in mancanza di una copertura adeguata.
Ma una recente indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat mette in evidenza come solo il 21% degli italiani di età compresa tra i 35 e i 44 anni abbia sottoscritto un’assicurazione sulla vita. È il 16,4% nella fascia 45-54 anni. Solo l’11% degli intervistati si è dotato di una Rc Capofamiglia. Se il budget disponibile per le coperture assicurative è insufficiente si può cominciare con una singola polizza e poi gradualmente optare per un ombrello assicurativo più ampio.

In ogni caso, la prima regola è mappare i rischi: a quale copertura va data la precedenza? La priorità va ai rischi poco probabili, ma con impatto economico elevato. Semplificando, si inizia con la responsabilità civile del capofamiglia, per poi passare alla polizza caso morte, a quella sul credito ed infine quella sulla non autosufficienza. Un altro aspetto da considerare è il valore economico da tutelare e la durata della copertura, considerando l’arco di tempo che manca all’indipendenza economica dei propri figli.

Secondo le stime di Progetica, un TRENTENNE spende circa 1.190 € all’anno per dotarsi di un’ampia protezione assicurativa. Ciò che incide maggiormente è la copertura di premorienza (circa 290mila € per 34 anni). Per la Rc capofamiglia si aggiungono 120 € all’anno, ipotizzando un massimale di 2,5 milioni di euro, mentre per una polizza 25ennale sul mutuo si sommano altri 100 € mensili. È possibile anche richiedere una polizza per assistenza domiciliare full time, con altri 450 € circa, ma potrebbe essere critica dal momento in cui non sappiamo il potere d’acquisto di uno stipendio medio fra 30 o 40 anni.

Per un genitore QURANTENNE il costo di una copertura per premorienza, mutuo, non autosufficienza e responsabilità civile del capofamiglia arriva a circa 130 € al mese.

È un esborso più che sostenibile per un nucleo con un buon reddito, soprattutto se confrontato con l’alternativa praticata da molti risparmiatori, la cosiddetta autoassicurazione: tenere una certa liquidità sul conto come cuscinetto di sicurezza. Al momento, secondo la Banca d’Italia, un terzo degli asset totali (pari a 1.400 miliardi di euro) sono presenti come cash o depositi sul conto. Questa scelta porta a una lenta e inesorabile erosione del patrimonio, a causa della perdita d’acquisto prodotta dall’inflazione. Il fatto che la famiglia abbia un volume di risparmi rilevante non rende superflua una copertura assicurativa, che garantisce che il patrimonio non venga intaccato e venga almeno in parte trasferito alle nuove generazioni.

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